Novena in onore di San Giovanni Maria Vianney: Nono Giorno

NONO GIORNO: FARSI GUIDARE DALLO SPIRITO SANTO

PREGHIERE INTRODUTTIVE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen

Con le parole del nostro celeste Patrono ci rivolgiamo al Signore e gli esprimiamo tutto il nostro amore e la nostra fiducia:

Ti amo, mio Dio, e il mio unico desiderio è di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita.
O Dio infinitamente amabile, ti amo e preferisco morire amandoti,
piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente.
Ti amo, e desidero il cielo solo per avere la felicità di amarti perfettamente.
Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni momento che ti amo,
voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro ….
Mio Dio, fammi la grazia di soffrire amandoti e di amarti soffrendo.
Ti amo, o mio divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me;
ti amo, perché mi tieni quaggiù crocifisso per te …
Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti.
A mano a mano che mi avvicino alla mia fine,
fammi la grazia di aumentare e perfezionare il mio amore.
RIFLESSIONE DEL GIORNO TRATTA DALLE OMELIE E DAI PENSIERI DEL SANTO

Un cristiano guidato dallo Spirito Santo non fa fatica a lasciare i beni di questo mondo per inseguire i beni del cielo. Egli sa fare la differenza.
Chi è guidato dallo Spirito Santo ha idee rette. Ecco perché ci sono tanti ignoranti che la sanno più lunga dei sapienti. Quando si è guidati da un Dio di forza e di luce, non ci si può sbagliare.
Lo Spirito Santo è luce e forza. E’ lo Spirito Santo che ci fa distinguere il vero dal falso e il bene dal male. Lo Spirito Santo è come quelle lenti che ingrandiscono gli oggetti: ci fa vedere il bene e il male ingranditi. Con l’aiuto dello Spirito Santo, tutto viene ingrandito: sia le azioni apparentemente insignificanti fatte per amore di Dio che i minimi errori. Con le sue lenti, un orologiaio distingue i più piccoli ingranaggi di un orologio: allo stesso modo noi, illuminati dallo Spirito Santo, possiamo distinguere tutti i dettagli della nostra povera vita.
In quest’ottica le più piccole imperfezioni sembrano enormi e i più piccoli peccati fanno orrore.
Il buon Dio, mandandoci lo Spirito Santo, si è comportato con noi come un grande re che incaricasse il suo ministro di guidare uno dei suoi sudditi dicendogli: “Accompagnerai quest’uomo ovunque, e lo ricondurrai a me sano e salvo”. Che bello essere accompagnati dallo Spirito Santo! E’ una buona guida, Lui…. E pensare che ci sono persone che non ne vogliono sapere di seguirlo!…
Se chiedessimo ai dannati: “Perché vi trovate all’inferno?”, risponderebbero: “Perché abbiamo opposto resistenza allo Spirito Santo”. Al contrario, se dicessimo ai santi: “Perché siete in paradiso?”, risponderebbero: “Perché abbiamo ascoltato lo Spirito Santo…”. Chi si lascia guidare dallo Spirito Santo prova dentro di sé un senso di felicità che investe tutti gli aspetti della sua vita; il cattivo cristiano, invece, è come se rotolasse su un terreno di spine e pietre.
Senza lo Spirito Santo, siamo come un sasso… Provate a prendere in una mano una spugna imbevuta d’acqua e nell’altra un ciottolo, poi strizzateli con la stessa forza. Dal ciottolo non uscirà nulla; dalla spugna, al contrario, uscirà acqua in abbondanza. La spugna è l’anima piena di Spirito Santo, mentre il sasso è il cuore duro e freddo nel quale non abita lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo ci guida come una madre guida il figlioletto di due anni tenendolo per mano o come una persona che vede guida un cieco. Ogni mattina bisognerebbe dire: “Mio Dio, mandami il tuo Spirito; possa egli farmi capire chi sono io e chi sei tu…”.Un’anima che possiede lo Spirito Santo gusta la dolcezza della preghiera, tanto che il tempo che vi dedica non sembra mai abbastanza; essa sente che Dio le è sempre vicino; la sua santa presenza non l’abbandona mai.

Donaci Signore, per l’intercessione di San Giovanni Maria, di essere sempre docili all’azione dello Spirito Santo e di farci guidare dalla sua dolce presenza.
Gloria al Padre.
PREGHIERA CONCLUSIVA
Il santo Curato d’Ars era solito dire che nella preghiera ben fatta, i dolori si sciolgono come neve al sole. Eleviamo quindi con fiducia la nostra preghiera a Dio, dicendo insieme: Ascoltaci, o Signore.

1. Perché nella Chiesa si riscopra il profondo valore della confessione e della direzione spirituale, per un graduale progresso nella vita cristiana. Preghiamo.
2. Perché l’Eucaristia, rinnovata per la remissione dei peccati e adorata come presenza reale di Cristo Gesù, sostenga il cammino di fede e di amore della nostra comunità parrocchiale e di ciascuno. Preghiamo.
3. Perché i sacerdoti vivano con amore il ministero al quale sono stati chiamati e con la grazia dei Sacramenti santifichino il popolo loro affidato. Preghiamo.
4. Perché il Signore conceda alla sua Chiesa il dono di numerose e sante vocazioni sacerdotali che seguendo l’esempio del Santo Curato d’Ars siano instancabili nel dono di sé a servizio di Dio e dei fratelli. Preghiamo.

Con spirito filiale rivolgiamoci a Dio nostro Padre con le parole che Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro…

O Dio onnipotente e misericordioso, che in San Giovanni Maria Vianney ci hai offerto un mirabile pastore, pienamente consacrato al servizio del tuo popolo, per la sua intercessione e il suo esempio fa’ che dedichiamo la nostra vita per guadagnare a Cristo i fratelli e godere insieme con loro la gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Fonte: http://www.curatodars.com/preghiere.html

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